Storie di Barbagia
La notte di Tescile
Nel bosco di Tescile
Gli asfodeli
si piegano al lentore.
Profilo sinistro.
Quello dei monti.
Uno sembra un sedile
Un cappello.
Rovi inghiottono la strada
Pare che mi conduca al nulla.
Inghelada dae s'iscoriu.
Gli elfi ballano.
Attorno a querceti riottosi
Piegati da Mistral.
Mentre janas furtive
Corrono nel silenzio dei castani.
Luci in lontananza.
Brillano, disturbano la quiete irreale.
La terra sazia di piogge
Annuncia un venturo sereno.
Mentre gli elfi ballano
E le janas corrono.
La notte di Tescile si anima.
Mentre l'uomo s'addormenta.
Volpi,cinghiali,daini, upupe.
Mufloni.
Popolano i sentieri.
Solo le stelle lo vedono.
Quel banchetto di aliti.
Animali e fantastici.
Solo s'Iscra lo sente.
Il bramito del cervo.
Tra i mulinelli
del suo andare.
