Santa Anastasia di Tonara
Noterelle storiche
Della chiesa di Santa Nostasia, detta Santa Nosta popolarmente, oggi resiste la costruzione in parte di alcuni
muri perimetrali, essendo stata costruita in pietra resistente con
un impasto di malta di calce e sabbia:
sono rimasti in piedi i ruderi delle pareti laterali a sud e a
sud-ovest.
Secondo le fonti fu abbandonata per una non confermata mancanza di dote.
Per la sua particolare ubicazione, pressochè
centrale a uguale distanza
dai tre antichi rioni di Ilalà, Toneri e Teliseri, la chiesa di
S'Anastasia dovette essere la parrocchia più antica e più vasta di Tonara:
non ho trovato nella mia ricerca documenti scritti comprovanti esattamente questa ipotesi.
Per le messe più o meno quotidiane
gli altri rioni del paese avevano la propria chiesa: il rione di Ilalà
utilizzava la modesta chiesetta di San Sebastiano Martire; quello di Teliseri o Taleseri
quella intitolata a San Leonardo Martire, anch'essa abbandonata nel 1823 e
crollata nel 1832.
Il rione più popolato, quello superiore di Arasulè aveva la chiesa intitolata alla Santa Croce, attualmente dedicata a Santa Maria;
Il rione di Toneri vide la costruzione a ridosso
delle sue case dell'edificio di culto dedicato all' angelo Gabriele, odierna
parrocchiale del paese.
La mansio di Su Nuratze-Santu Leo aveva una chiesa filiale intitolata a San Leone Magno, di cui restano i ruderi a sud della collina giurassica di Su Nuratze (il nuraghe) e il toponimo rurale.
Massimiliano Rosa
Estratto della Tesi di laurea:
STORIA DELLA CONFRATERNITA RELIGIOSA DELLA SANTA CROCE IN UN VILLAGGIO DELLA SARDEGNA CENTRALE-TONARA-
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