Orune
Nel gruppo linguistico
delle parlate centro settentrionali dell'isola sarda e' possibile individuare un'area linguistica particolarmente conservativa : il nuorese, dove vi è il mantenimento di suoni duri come la t la ch e la p dentro le parole :
Nepote
Chipudda
Fachete
Inoche
Alcuni studiosi sardi
in maniera affrettata
collocano l'orunese nelle varietà nuoresi centro occidentali:
tuttavia questa varietà linguistica molto particolare e notevolmente arcaica si distingue per delle caratteristiche notevoli che riguardano l'evoluzione fonetica la morfologia verbale ed il lessico.
Le caratteristiche che la distinguono dal punto di vista morfologico rispetto alle altre parlate vicine sembrano evidenziare una sorta di auto riconoscimento : sono fenomeni che non si riscontrano in altre parlate sarde e che ribadiscono la particolare eccentricità di questo parlato :
Dal momento che appo / appu (io) ho ( avere ) ha un altissima frequenza nell'utilizzo, la sequenza finale -po a Orune dovette essere assunta come desinenza personale della prima persona singolare e venne normativizZato e reimpiegato :
Siapo (che io ) sia
Appapo (che io ) abbia
Aiapo avevo
Istimepo ( che io ) ami
Istimavapo amavo
Timapo ( che io ) tema
Timiapo io temevo
Dromapo ( che io ) dorma
Dromiapo dormivo
La sequenza finale -po non interferisce nemmeno con l'accento lessicale perché da origine a parole accentate sulla quartultima sillaba, fatto affatto non frequente nel sardo !
Imbolichepo ( che io ) avvolga
Particolari desinenze
di congiuntivo presente di prima e seconda persona plurale li troviamo ad Orune :
- emamus : -emas tipica del congiuntivo delle parlare vicine ad Orune + mus ( sequenza tipica dell' indicativo )
- edades : -edas + dZes
Con lo stesso meccanismo
Esempi
Mama chere' chi l
achedader derettos ( achere : fare )
Mamma vuole che
lo facciate subito
Mama non cheret chi ghiremmamus Cras ( ghirare : rientrare tornare a casa )
Mamma non vuole che torniamo domani
Specializzazioni del sardo
Che diventa lingua dal meccanismo splendido
Orune: i suoi suoni e la sua gente.
—————