L'Ardia di Sedilo : Sos battiles

02.11.2015 17:26

L'Ardia

è uno dei momenti più importanti della vita del paese di Sedilo

che vede coinvolti cavalli, cavalieri, mogli e madri, abitanti e ospiti.


Esistono molti elementi importanti riferibili al mondo dell'Ardia, dei suoi cavalli e dei cavalieri che la corrono, tutti di uguale valenza e di notevole significato per questa comunità.

Si pensi alle Pandele, agli ex Voto per il Santo, alle Preghiere e agli aspetti religiosi, e soprattutto alla tensione emotiva della gente e al significato storico di questa grande tradizione.

Si pensi agli elementi materiali che rappresentano l'Ardia e che completano e suggellano il momento di festa, sia sacro che profano: la bardatura dei cavalli, la preparazione dei cavalieri, la loroabilità nella corsa, il ringraziamento al Santo per la protezione immutata da secoli a questa comunità.

Ma l'Ardia può non essere soltanto questo: è nella preparazione intima dentro le case di Sedilo che si può  capire il vero significato di questa prova di abilità straordinaria che i sedilesi offrono da secoli in onore al Santo.

Molti sono gli elementi che nascono e che si sviluppano per la preparazione alla corsa, anche materiali: la arricchiscono, la completano e la rendono unica.

Esiste un elemento tradizionale, che tra tanti, racconta, di questa devozione immensa verso il Santo: Sos Battiles

Il termine Battile deriva dal latino "coactilem" che significa quadrato, ossia oggetto di forma quadrangolare.

Nella lingua sarda I nessi qu e gu latini nella sua varietà logudorese danno esiti labiovelari del tipo  b, p

come ad esempio in : "coactilem" : battile "acqua" : abba  "sanguen" : sambene  "quaranta" : baranta  "quattor" : battero  - battoro

e cosi via ...

... anche qui....l'importanza dell'oggetto materiale è confortato dal suo significato linguistico : su Battile è quanto di più prezioso serva al cavaliere, per montare a cavallo e correre l'Ardia nel migliore dei modi.

Battiles è la protezione quadrangolare, non solo fisica e come oggetto di per se, tra la sella e il cavallo: è anche protezione intima che ogni famiglia sedilese garantisce al proprio cavaliere. Quella tradizione che racconta dell'abilità delle donne di Sedilo attraverso la realizzazione di veri e propri capolavori.

Inoltre rappresenta quanto di più creativo esse possano esprimere, dando vita a miracolosi ingegni multicolore e a quella silenziosa presenza femminile che accompagna i cavalieri durante la corsa.

E pensare che l'etimologia di Sedilo, vista la sua posizione geografica significa appunto sella, sedile, considerato che la parola sarda  "sedilo - sedile" (vedi anche
Texile presso Aritzo, montagna a forma di sella ) nasce dall'etimo latino
"sextile" che significa appunto sella, sedia.

Si pensi un pò alla coincidenza di ciò : una comunità seduta, al vallo del santuario di Antinu, si offre al suo protettore, come i cavalieri seduti sui Battiles, misurano l'abilità per dimostrare al Santo la propria fede. 

Il progetto "Battiles - Sottosella" nasce con finalità di restauro di queste opere attraverso lo studio delle antiche tessiture e il recupero dei disegni tipici di questi preziosi oggetti e ha previsto il coinvolgimento diretto dei proprietari, siano essi pubblici o
privati, anche perchè sovente i gelosi custodi de sos Battiles  sono le famiglie sedilesi stesse.

Il segreto della riuscita di questi capolavori materiali sta nella capacità delle donne sedilesi  di rappresentare Sas Mustras con le tecniche
possedute dalla loro cultura: principalmente "a pibiones" e "a
pettenedda", oppure direttamente ricamati a mano sul velluto, o con metodi
meno tradizionali come quello "a macchinetta"  e di interpretare tali motivi che tramandati da tempo immemorabile riproducono sui tessuti colori e disegni tipici di questo paese.

Addirittura alcuni Battiles vengono realizzati utilizzando dipinti su tela commissionati a illustri botteghe artigiane di pittura oristanese,  rappresentanti scene di vita del Santo, cuciti sul velluto e impreziositi da inserti di pizzo, ornati da guarnizioni finemente confezionate.

Troviamo nei  Battiles motivi stilizzati di fiori, di piante, di animali, simboli
allegorici, e  araldici come per esempio il leone, che ripercorrono e rappresentano la storia di Sedilo,  la sua origine e quanto la tradizione bizantina abbia introdotto in quest'angolo di Sardegna. 

La mostra  è finalizzata non solo al recupero delle opere ma è soprattutto occasione e mezzo di animazione territoriale che coinvolge le donne del luogo, i vecchi e i
giovani, come testimonianza viva del passato dal quale ispirarsi per uno
sviluppo futuro del territorio. 


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