I vicinati di Tonara (liberamente adattato)

23.10.2015 13:22

I vicinati di Tonara (liberamente adattato)


Per moltissimi anni il paese di Tonara è rimasto identico a se stesso; la sua popolazione
distribuita nei quattro rioni di Arasulè, Toneri, Teliseri e Ilalà si dedicava
prevalentemente ai lavori pastorali e agricoli. Ogni rione, forse a causa della
distanza che lo separava dagli altri, aveva una propria organizzazione interna
che spesso si traduceva in vera e propria autonomia economica. La distanza tra
i diversi rioni e l'autonomia economica degli stessi furono probabilmene
all'origine di quel reciproco atteggiamento ostile che avevano le persone che
abitavano nei diversi rioni. Qualcosa cominciò a cambiare nel periodo tra il
1875 e il 1890 dopo la costruzione della strada provinciale e dopo che venne
completato il tronco ferroviario Cagliari - Sorgono. E' innegabile infatti che
quel periodo abbia rappresentato per Tonara un punto di svolta verso
un'economia più favorevole, legata soprattutto allo sviluppo del commercio del
torrone e dei prodotti locali, che andò affermandosi già a partire dai primi
anni del Novecento. Ma, se da una parte si andò verso forme di attività più
redditizie, dall'altra contribuì ad isolare ulteriormente i rioni che potremmo
definire "agricoli", cioè Toneri, Teliseri e Ilalà rispetto al rione
di Arasulè caratterizzato principalmente da un'economia pastorale. L'elevato
reciproco isolamento dei rioni tra otto e novecento è confermato anche dai
risultati dell'analisi condotta sugli atti di matrimonio del comune di Tonara
tra il 1879 e il 1925. Il rione più marginale di Tonara fu sicuramente Ilalà
che venne completamente abbandonato dai suoi abitanti nel 1930; le famiglie che
qui vivevano si spostarono in altri rioni, soprattutto in quello di Teliseri.
Inoltre dal 1930 anche gli abitanti di Toneri cominciarono ad abbandonare le
contrade periferiche per stabilirsi nei vicinati più interni. Col trascorrere
degli anni infatti, le contrade periferiche di Morù e soprattutto di Cartutzè,
un tempo completamente abitate, sono state abbandonate ed in parte trasformate
in orti. Contemporaneamente all'abbandono delle zone periferiche, si è
assistito all'espandersi di Toneri verso Nord e alla sua saldatura con Arasulè
tramite la strada provinciale. Intanto Teliseri rimaneva sempre più isolato.
Sino a quel periodo ogni persona di Tonara viveva quasi esclusivamente
all'interno del proprio rione. Il salto vero e proprio verso una completa
integrazione si è avuto solo dopo il secondo dopoguerra, quando crebbero
d'importanza i due vicinati che delimitavano Arasulè a Sud, cioè S'istradoneddu
e Sant'Antonio. Fu in queste zone infatti che si insediarono la maggior parte
dei negozi e dei luoghi pubblici cioè scuole, comune, ambulatorio medico,
ufficio postale, farmacia, caserma, giornalaio ecc.. Da quel momento in poi è a
quest'area che si fa principalmente riferimento per gli acquisti e gli
incontri, diventa questo il vero centro del paese. E fu proprio in quegli anni
che l'abitato di Tonara iniziò ad estendersi verso la zona chiamata Su Pranu,
inizialmente con costruzioni abusive. Su Pranu venne ufficialmente dichiarata
zona fabbricabile dal piano regolatore del 1957 che ammetteva "solo
costruzioni a carattere residenziale con possibilità di impianti artigianali".
In effetti le nuove costruzioni di quest'area si diversificarono rispetto alle
costruzioni presenti nei rioni storici: case addossate le une alle altre
disposte in due file parallele separate da stradine il più delle volte molto
strette nei vecchi rioni, case costruite, invece, con maggiore cura
architettonica nel nuovo rione. La maggior parte delle costruzioni di Su Pranu
infatti, hanno un piccolo cortile, il garage e la cantina al piano terra e gli
appartamenti nei piani superiori. Anche le strade sono considerevolmente più
larghe rispetto agli altri rioni. Il suddetto rione nel corso di circa
trent'anni si è completamente popolato, ed il suo popolamento è avvenuto a
spese dei rioni storici e soprattutto a spese di Toneri che dagli anni Settanta
in poi ha visto molti dei suoi abitanti, tra i quali parecchi ambulanti di
Torrone, anche grazie al buon tenore di vita raggiunto con questa attività,
abbandonare le loro piccole case e trasferirsi nei nuove e confortevoli
costruzioni. Per Toneri, e in modo più marcato per Teliseri che è sempre stato
il rione meno popolato del paese, dopo Ilalà, la nascita e la crescita di Su
Pranu hanno determinato dapprima un rallentamento delle attività commerciali
esistenti al loro interno e successivamente la completa chiusura delle stesse.
Già da diversi anni a Teliseri ed a Toneri non ci sono più negozi. Solo trenta
anni fa invece c'erano quattro negozi di generi alimentari, due bar, una
rivendita di dolci e la fabbrica del Torrone. Anche Arasulè nel corso degli
anni ha visto molti dei suoi abitanti trasferirsi a Su Pranu. Nonostante questo
però gli abitanti di Arasulè mantengono ancora alcuni esercizi commerciali. Da
quando molti abitanti dei vecchi rioni si sono trasferiti a Su Pranu, i
rapporti di vicinato che avevano molta importanza per le persone del paese,
hanno perso d'intensità e si sono ridotti a semplici scambi di informazioni e
con rapporti più distaccati. Dall'altra si sono intensificati i rapporti tra le
persone dei diversi rioni. Oggi infatti, e differenza del passato, i giovani e
i bambini stringono amicizia indipendentemente dal rione in cui vivono, si può
infatti affermare senza tema d'errore che si sia arrivati ad una completa
integrazione tra tutte le aree del paese. Un ruolo fondamentale in questo
processo di integrazione lo ha avuto sicuramente la scuola; è a scuola infatti
che i bambini dei diversi rioni instaurano un rapporto di amicizia che poi
coltivano anche fuori. A Tonara, soprattutto gli anziani, i quali hanno vissuto
una realtà completamente diversa, si rendono conto di come siano effettivamente
cambiati rispetto al passato i rapporti tra gli abitanti della comunità.


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