Forreddos de Janas di Martì
Le radici di questo paese affondano ,infatti, nel Neolitico. Vere testimonianze d'epoca sono le DOMUS de JANAS ,grotte di pietra e granito ,che, forse, fungevano da tombe.
Quella di Marti ,la più grande, si può paragonare ad un toro.
Tutte le DOMUS DE JANAS
sono composte da materiale quarzoso. Non si sa il numero precise di queste
tombe e neanche a che cosa precisamente servissero ; le ipotesi parlano appunto
di tombe sacre rituali. La domus de Janas di Martì è formata da tre Ipogei
comunicanti: la prima tomba ,a SUD-OVEST, si compone di due celle, di pianta
quasi rettangolare . Si conservavano due piche aventi la funzione di chiudere
il portello d'ingresso. Questo, che introduce al 1^ vano, fa entrare la luce in
questa cella a forma irregolare cui lati misurano 0,50 m, 1,30m, 1,60m, 1,30m .
Il soffitto è piatto , e l'altezza del vano 6 di 85 cm. il vano B è alla destra
di quello A ed e area sub-rettangolare, con soffitto piano e pareti verticali.
C'è comunque un'altra apertura che dà in una stanza in cui il pavimento è posto
sopra il vano B. Essa presenta una pianta sub-circolare col soffitto piano.
Sulla sommità della DOMUS DE JANA c'è una fossetta a forma circolare che è il
vero centro di culto della tomba interna. Altri fossili sono stati trovati
nell'attuale SU PRANU, dove tanto tempo fa , si dice ci fosse il mare. I primi
insediamenti si sviluppano anche a SUD. Ma è presso TONNAI, dove si trova un
villaggio romano ove nasce la civiltà tonarese, infatti abbondano resti di vasi,
bronzetti, monete dell'epoca imperiale, epigrafi.
Massimiliano Rosa
—————